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Ciao...
...tutto ciò che mi fa star bene...
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April 29 Cosa vuol dire vivere....Esistono persone che sanno trasmettere cose positive solo guardandole negli occhi. Anna (il nome è naturalmente di fantasia, anche se so che qualcuno capirà a chi mi riferisco) ha 16 anni ed è affetta da una grave patologia ossea. La sua è una battaglia quotidiana per una vita che sia il più possibile normale. Non sto qui a discutere quale sia questo concetto, la normalità, appunto, perchè sicuramente a me riesce di difficile comprensione se cerco di mettermi nei panni di chi da sempre vive in un mondo che non è fatto su misura per chi normodotato non è. Ma conosco Anna da tre anni, e non ricordo di averla mai sentita lamentarsi dell'ennesima operazione, dell'ennesimo ciclo riabilitativo, dell'ennesimo "soggiorno" nell'ennesimo ospedale per gli ennesimi controlli e le ennesime terapie... In un mondo perfetto Anna e il suo cervello lo cambierebbero, il mondo. Ma i suoi occhi sono quelli di chi vede nella vita tutto ciò che di positivo una persona "normale" trascura. Sono gli occhi di chi ti insegna che ogni piccola conquista va sudata, e per questo è più importante e più bella e più da godere. E forse i suoi occhi stanno già cambiando il mondo, o perlomeno il micro-mondo di chi con Anna ha a che fare quotidianamente, e di chi ci scambia quattro chiacchiere ogni tanto e vede in lei non una disabile, ma una persona che affronta la vita meglio di molta gente comune, che pur non deve avre a che fare con la battaglia quotidiana che Anna vive. April 06 Minirugby a Noceto (Parma). Weekend
in Romagna per il settore Minirugby dell’Alpago. I mini-atleti
gialloverdi hanno partecipato al torneo organizzato dal Vibu Noceto, in
provincia di Parma, che vedeva impegnati ragazzi provenienti da tutta
Italia. E’ stato un banco di prova interessante per atleti ed allenatori, che hanno potuto confrontarsi con società al di fuori dell’ambiente triveneto; nondimeno, è stata un’ occasione per rafforzare lo spirito di gruppo dei ragazzi, e per dare l’opportunità alle famiglie di godere di un fine settimana fuori porta, guastato solo parzialmente dalla pioggia nella giornata di sabato. Sono state 137 le persone che hanno partecipato alla trasferta romagnola. La manifestazione, una delle più importanti a livello nazionale, vedeva impegnate 16 squadre nella categoria Under 7, e 24 nelle categorie Under 9, 11 e 13. Under 7. I piccoli alpagoti si sono difesi bene. Troppo forte il Milano, l’Alpago se la gioca egregiamente con tutte le altre compagini, non facendo mancare l’impegno e facendo divertire i genitori al seguito. Con una piccola particolarità: per i ragazzini è stata la prima volta in un campo sintetico. Il nono posto finale è un buon risultato, considerato il livello generale della manifestazione. Risultati: Alpago – JRS Noceto 3 – 3; Alpago - Farnese Colorno 3 – 0; Alpago – Amatori Milano A 0 – 5; Alpago – Fiorenzuola 3 – 0; Alpago – Reggio 3 – 1; Alpago – Amatori Milano B 5 – 3. Vincitore: Amatori Parma – Alpago: 9° posto di 16. Under 9. La soddisfazione più grande per i gialloverdi è stata la sofferta vittoria nei confronti de L’Aquila, società storica del rugby italiano, dalla tradizione sicuramente importante anche per ciò che riguarda il vivaio. Se con i parmigiani non c’è stato nulla da fare, i ragazzi portano a casa un ottavo posto di tutto rispetto. Soddisfazione da parte dello staff, anche se con un pizzico di concentrazione in più il risultato poteva anche essere migliore. Risultati: Alpago – L’Aquila 2 – 1; Alpago – Parma 0 – 3; Alpago – JR Bergamo 3 – 1; Alpago – Cernusco 5 – 0; Alpago – Amatori Genova 4 – 0; Alpago – Benevento 1 – 2. Vincitore: Amatori Parma – Alpago: 8° posto di 24. Under 11. Torneo dall’andamento altalenante per i ragazzi della Conca. Gli alpagoti pagano la fatica a calarsi nel clima del Torneo, perdendo lasciando il gioco agli avversari, comunque di tutto rispetto, nelle prime due partite. Il riscatto ottenuto nelle partite successive porta ad un piazzamento che non soddisfa completamente ragazzi ed allenatori; la speranza è che ciò aumenti la consapevolezza che in questo sport non si può regalare neanche un minuto agli avversari, se non si vuole ritrovarsi in grossa difficoltà. Risultati: Alpago – Amatori Parma 0 – 3; Alpago – ASR Milano 0 – 4; Alpago – Farnese Colorno 2 – 1; Alpago – JR Bergamo 1 – 0; Alpago – Amatori Genova 3 – 2; Alpago – Benevento 0 – 3. Vincitore: Roma Capitolina – Alpago: 14° posto di 24. Under 13. Anche i grandicelli non giocano il torneo al loro meglio, portando comunque a casa un discreto 12° posto. In questo caso determinazione e concentrazione sono mancate soprattutto nelle fasi avanzate della manifestazione, probabilmente anche a causa della lunga trasferta. I ragazzi di Schirru e Facchin partono bene ma perdono verve man mano che il torneo va avanti; peccato, perché c’era la concreta possibilità di entrare nelle prime sei, dato che la sfida decisiva nel girone iniziale si è risolta a favore dei piacentini per una sola meta. Risultati: Alpago – Farnese Colorno 1 – 0; Alpago – Amatori Cecina 2 – 2; Alpago – Amatori Piacenza 0 – 1; Alpago – Benevento 1 – 5; Alpago – Roma Capitolina 0 – 5; Alpago – Amatori Genova 1 – 3. Vincitore: Overmach Parma – Alpago: 12° posto di 24. ______________________ Nota a margine (se mai qualcuno di L'Aquila e dintorni dovesse leggere...). Ho scritto l'articolo ieri sera, quando ovviamente non era ancora successo tutto il casino di stanotte legato al terremoto. Per i ragazzi dell'Under 9 è stata una soddisfazione immensa battere i parietà di una società storica come L'Aquila, la cui città è stata tra quelle colpite dal terremoto. Ma certamente questo passa in secondo piano... Nell'augurarmi che nessuno dei bambini sia stato coinvolto in prima persona, posso solo fare i miei migliori auguri che tutto venga risolto presto e per il meglio, a nome mio e della squadra, e della società Rugby Alpago ovviamente. March 15 Cose strane (seguito). Come può una persona cambiare atteggiamento in questo modo nel giro di 9 giorni? (vabbè, purtroppo ne ho viste anche in meno tempo, e l'ho pagata per molto...ma forse in quel caso semplicemente ero io che non vedevo) Serata chiarificatrice con la famosa terza persona di cui al precedente post. Premesso che neanche lei ci capisce molto...adesso ho la quasi certezza (direi forse più che quasi) che il seconso sms non è stato scritto da chi lo ha firmato. La cosa mi solleva da una parte, dall'altra no. Ma se ho ragione, è meglio così. Se ho ragione, significa che qualcuno sta aprendo gli occhi, e ben venga che decida di prendere le distanze da tutto e da tutti, spero anche dalla proprietaria del numero di telefono. Se è come penso, qualcuno sta facendo la difficile scelta di combattere da sola per ritrovare sè stessa. E ce la farà. E se il prezzo da pagare sarà non vederci nè sentirci mai più... può anche starmi bene, purchè serva a farti tornare la persona che è riuscita a far breccia nel muro che mi ero costruito da una anno e mezzo a sta parte, anche se per poco. Se il prezzo da pagare è un addio... e sia. Purchè serva a qualcosa. In bocca al lupo. E che la vita ti riservi il meglio. March 12 Cose strane.Accadono cose strane. Accade che una persona mi scrive un messaggio piuttosto preoccupante con un numero che non è il suo. Accade che rispondo, cercando di mantenermi calmo e mostrare fiducia, ma chiedendo anche qualche rassicurazione; sia sul suo numero che su quello che non è il suo, da cui mi aveva appena scritto. Accade che la nuova risposta che ricevo sia quanto di più inaspettato dalla persona in questione, tanto da farmi venire un sospetto sul proprietario del numero di cui sopra. Accade che qualche ora dopo, grazie a una terza persona, scopro che avevo ragione. Accade anche, però, che questa terza persona mi dica alcune cose altrettanto preoccupanti, pur arrivando autonomamente ai miei stessi dubbi e perplessità. Accade che la cosa mi fa preoccupare e non poco. Accade anche, però, che se scopro che è tutta una stronzata, o peggio, un approfittarsi di un momento no della persona in questione, da parte del proprietario di quel numero, è la volta che mi incazzo come nessuno mi ha mai visto prima. Chi di dovere è avvisato. N.B. Mi rendo conto che detta così è un casino...i colori diversi servono a comprendere meglio a chi mi riferisco e quando... March 11 SognoTi ho sognata, stanotte. Ti ho sognata dopo tantissimo tempo. E' strano, proprio ora che mi sto aprendo a qualcosa di nuovo (credo, lo spero, non lo so...). Non ho sognato la favola, ma la quotidianità di un tempo che non tornerà. L'avverarsi di una speranza che non c'è più. La passione che è stata, chissà quanto tempo fa. La fiducia cieca, senza riserve, quella che ora non c'è più, nè mai più tornerà. Ho sognato il tuo calore, e altre cose che non posso dimenticare. Ho sognato cose che avrei voluto. Ma forse è stato un sogno troppo perfetto. Tu eri perfetta, io ero perfetto, e tutto intorno era perfetto. E so bene che non è mai stato così. E forse è stato questo il significato...il mettermi davanti al mio errore (forse anche il tuo) di idealizzare chi perfetto non era. Non ho sognato una favola. ma un tempo normale che non tornerà. E che non voglio che torni. |
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